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Un Comune a “velocità controllata”

Il progetto di Traffic Calming a Musile di Piave (Ve)

 

1) Cenni generali sull’incidentalità in area urbana

La velocità è la prima causa di morte sulle strade

E’ il centro abitato, il luogo in cui avvengono la maggior parte degli incidenti (dato della rilevazione ISTAT/ACI 2005).

La velocità è, quindi, la principale causa dell'incidentalità, seguita dal mancato rispetto delle precedenze (specialmente in ambito urbano), la guida distratta ed il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

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La mortalità per incidente stradale è in diminuzione in Italia (-15%), ma il confronto con l'Europa è sempre sconsolante (-27%), e resta ancora lontano l’obiettivo fissato dall’Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010.

Nelle aree urbane, che risultano le più colpite, si rilevano oltre il 70% dei feriti e oltre il 40% dei morti per incidenti stradali (quote nettamente superiori alla maggior parte dei Paesi europei).

Lo strumento per abbattere queste vergognose statistiche c'è, si chiama “moderazione del traffico”.

Una serie di interventi volti a rallentare la velocità dei mezzi motorizzati, dalle zone a 30 km/h, ai dossi rallentatori, le chicanes, il restringimento delle carreggiate, le piste ciclabili, i parcheggi alternati ecc.

Alcune città europee hanno l’80% del proprio territorio con zone a 30 km/h., il traffico scorre regolarmente e non ci sono incidenti.

Le migliori stime suggeriscono che circa il 5% dei pedoni colpiti a 30 km/h vengono uccisi, il 45% a 50 km/h e l'85% a 65 km/h (Ashton and Mackay, 1979).

In sostanza, la riduzione della velocità di 10 km/h, comporta la diminuzione del pericolo di incidenti stradali fino al 50%;

L’eliminazione totale del traffico pesante dal centro urbano consente di ridurre notevolmente l’incidentalità, particolarmente grave, come ovvi, quando coinvolge i pedoni (il caso di via Orlanda a Campalto è emblematico e tristemente famoso).

2) Il Traffic Calming

Con il termine traffic calming si intendono tutte le tipologie di intervento (singole o combinate tra loro) realizzate ovunque si vogliano moderare gli effetti negativi prodotti dal traffico e dalla velocità dei veicoli.

L'Institute of Trasportation Engineers (ITE) definisce così il traffic calming: «Traffic calming involves changes in street alignment, installation of barriers, and other physical measures to reduce traffic speeds and/or cut-through volumes, in the interest of street safety, livability, and other public purposes.» [La moderazione del traffico comporta modifiche della geometria stradale, l'installazione di barriere o altri ostacoli fisici allo scopo di ridurre le velocità e i flussi di traffico, nell'interesse della sicurezza stradale, della vivibilità e di altri pubblici interessi].

In alcuni paesi europei, le misure di traffic calming sono state attuate attraverso l’installazione di ausili segnaletici e opere stradali con funzione deterrente dell’alta velocità; quasi il 75% degli incidenti automobilistici registratisi nei centri urbani avvengono a causa dell’alta velocità e che i feriti sono oltre il 70% del totale verificatosi; il 97% degli investimenti di pedoni registratisi avviene nei centri urbani e che, per il 52%, le cause dell’investimento sono da ascrivere al conducente del veicolo.

Esistono diversi interventi di traffic calming; in generale, essi vengono suddivisi in:

  • interventi per il controllo della velocità (speed control measures);
  • interventi per il controllo dei volumi dei flussi (volume control measures);
  • interventi combinati (combined measures).

In questa sede si sofferma l'attenzione solo sugli interventi per il controllo della velocità. Gli interventi per il controllo della velocità più diffusi sono:

  • Speed Humps (dossi artificiali)

I dossi artificiali sono delle aree rialzate con bordi addolciti, disposti perpendicolarmente all'asse della strada. Hanno il vantaggio di essere poco dispendiosi ed efficienti nell'opera di moderazione della velocità. Gli svantaggi sono rappresentati dall'essere una barriera architettonica per le persone portatrici di handicap, dal costringere al rallentamento anche i veicoli di soccorso (ambulanze), e da motivi di tipo estetico.

Evoluzioni delle Speed Humps sono le Speed Tables (dossi artificiali a profilo trapezoidale), le Raised Crosswalks (dossi artificiali che fungono da attraversamento pedonale) e le Raised Intersections (isole rialzate estese a tutta l'intersezione).

  • Textured Pavements (pavimentazione stradale colorata)

Prevedono l'uso di manti stradali colorati per creare un superficie non uniforme. Vengono spesso utilizzati per enfatizzare gli ingressi alle intersezioni o gli attraversamenti pedonali. I vantaggi principali sono il forte impatto percettivo da parte dell'utente, con conseguente riduzione della velocità, ed il grande valore estetico che con una buona progettazione possono assumere. Lo svantaggio principale è l'elevato costo (in funzione dei materiali utilizzati).

  • Traffic Circles (rotatoria)

Sono isole rialzate di forma circolare poste nelle intersezioni con la possibilità di circolazione attorno ad esse. Sono ottimi interventi per la moderazione della velocità e l'incremento della sicurezza. Quando poste nelle intersezioni la loro opera di moderazione del traffico si estende ad almeno due strade. Se ben progettate, possono avere un gradevole impatto estetico. Gli svantaggi principali sono la difficoltà di iscrizione di alcuni veicoli e la notevole area occupata dall'opera. Evoluzione della rotatoria è la "falsa rotatoria", posta generalmente nelle strade percorse a velocità superiori a quelle consentite. Esse spezzano la continuità della geometria stradal, e creano un elemento di disturbo che altera il comportamento dell'utente, inducendone la moderazione della velocità.

  • Chicanes

Una chicanes è costituita da una deflessione orizzontale dell’asse stradale a forma di S, senza riduzione della larghezza e del numero delle corsie. Può essere ottenuta tramite allargamenti alternati dei marciapiedi, il posizionamento di isole centrali spartitraffico, oppure attraverso uno sfalsamento dei parcheggi, collocati prima della chicanes su un lato della strada e dopo su quello opposto. Le chicanes sono realizzate per indurre i veicoli a ridurre la velocità su tratti di strada che, data la loro lunghezza e rettilineità, possono consentire accelerazioni eccessive. Il rallentamento viene determinato sia dalla manovra di correzione di traiettoria imposta al veicolo, sia dalla sensazione di “strada chiusa” che la chicanes dà agli automobilisti quando viene vista da lontano. La configurazione geometrica della chicanes deve essere tale da massimizzare il rallentamento dei veicoli, senza però impedire il transito dei mezzi di emergenza e di servizio. Possono essere interventi costosi in termini monetari e di spazio occupato.

3) Proposte per la moderazione controllata della velocità nel centro urbano di Musile e delle frazioni

Tutto questo premesso, abbiamo ritenuto di assoluta rilevanza introdurre anche nel nostro Comune una politica di traffic calming, come sopra definita, al fine di ridurre l’incidentalità e, di conseguenza, i danni a cose e persone.

Abbiamo deciso, pertanto, di analizzare tutte le possibilità sopra descritte, al fine di:

  1. realizzare tutti gli interventi necessari per una drastica riduzione della velocità nel centri urbani,
  2. escludere radicalmente il traffico pesante dai centri storici.

L’obiettivo è di prevedere, in tutto il territorio comunale qualificabile come “centro storico” o “centro urbano”, nonché in ogni caso in prossimità di scuole, chiese e centri di aggregazione, un limite di velocità massimo molto ridotto (30 / 40 km orari).

Si farà ricorso, in prima istanza, ai rallentatori di velocità, o dossi artificiali, nel rispetto della normativa vigente. (*)

Un dosso stradale artificiale, o dosso rallentatore, a volte chiamato dissuasore di velocità è uno strumento progettato per rallentare la velocità dei veicoli nei centri abitati, tramite gli scossoni che provoca nei veicoli, che lo scavalcano ad una velocità superiore a quella consentita in quel tratto stradale.

Al fine di evitare il ricorso ai classici “dossi” che ingenerano problemi connessi ai rumori e vibrazioni, si è deciso di far ricorso a passaggi pedonali rialzati, già sperimentati con ottimi risultati nel nostro Comune.

Sono stati quindi individuati i seguenti punti:

in centro:

  • Incrocio via Roma e via XXIX Aprile
  • Incrocio via Martiri, via Bizzaro e via Dante
  • via Marconi, fronte villa Ferrari
  • via Martiri, incrocio "da Polo"

a Croce:

  • via Croce, fronte ex pizzeria "Al Boccon"
  • via Croce, fronte Chiesa

a Millepertiche:

  • via Millepertiche, fronte passerella pedonale sul canale omonimo

a Caposile

  • Piazza Gagliardi, fronte Chiesa.

Riteniamo, pertanto, di poter realizzare progressivamente tutti questi interventi, nell’ottica generale del piano di Traffic Calming come sopra illustrato.

 

Musile di Piave, 23 febbraio 2010

 

L’Assessore alla Viabilità e Piani del Traffico

Avv. Alberto Teso



* D.P.R. 495/1992 “Regolamento di attuazione del C.d.S.” (come modificato dal DPR 610/96)

L’art. 179 tratta dei rallentatori di velocità. In particolare, per i dossi artificiali, ci si deve riferire ai commi 4, 5 e 6 che vengono di seguito riportati.

Comma 4. Sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli visibili sia di giorno che di notte.

Comma 5. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne e' vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

Comma 6: i dossi di cui al comma 4, sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso. Essi devono essere visibili sia di giorno sia di notte. In funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata hanno le seguenti dimensioni:

a. limiti di velocità pari od inferiori a 50 km/h larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm;

b. limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm;

c. limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) può essere realizzato anche in conglomerato.